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Thu, 01 Apr 2010 - Sun, 20 Jun 2010

Il nucleo di disegni di scuola fiamminga e olandese appartiene dal 1822 al fondo originario della raccolta di grafica del Gabinettodei Disegni e Stampe delle Gallerie dell’Accademia, proveniente dalla collezione milanese di Giuseppe Bossi (1777-1815).

L’esposizione comprende un fondo numericamente ristretto ma prestigioso di ventiquattro disegni dal XVI al XVII secolo, alcuni dei quali di grande qualità e mai esposti al pubblico, realizzati da maestri quali Jan Gossaert o Rembrandt.

La catalogazione dei disegni, scientificamente selezionati da Maria Pietrogiovanna dell’Università di Padova, ha portato a nuove proposte attributive per diversi fogli inediti e poco conosciuti.

Il percorso espositivo si apre con una famosa prova di Jan Gossaert detto Mabuse, uno dei soli quattro disegni dell’artista sopravvissuti a testimonianza della sua attività durante il viaggio a Roma tra 1508 e 1509. Tra i disegni cinquecenteschi anche un raro foglio di un maestro dei Paesi Bassi settentrionali attribuito a Jacob Cornelisz Van Oostsanen e un disegno riferito al più tardo manierista olandese Jan Harmensz Muller. Lo scorcio del secolo è rappresentato da Paulus van Vianen. Al Seicento si riferiscono altri fogli che illustrano la scuola anversese: una derivazione da Rubens realizzata da Jacob Jordaens, un disegno di mano di Frans Snyders, illustre maestro specializzato in scene di caccia e di una primizia di Vincent Adriaenssen, noto per la sua più matura attività in Italia e Francia, ma esordiente nell’orbita del celebre maestro anversese.

Il côté olandese si distingue per la presenza di disegni realizzati dai pittori italianizzanti, ossia artisti che compivano l’irrinunciabile viaggio in Italia, come fece Bartolomeus Breenbergh, oppure erano colpiti dagli aspetti popolari e vernacoli delle vie della capitale come accadde a Pieter van de Laer detto Bamboccio.

La mostra, allestita nella sala centrale delle tre dedicate alla pittura d’oltralpe, offre l’occasione per riproporre temporaneamente alla visione sette piccoli dipinti del museo con scene di genere olandesi del XVII secolo, ricoverati nei depositi in attesa di una completa revisione dell’assetto espositivo dell’ambiente.

Le opere esposte alle pareti, recentemente riordinate secondo un percorso cronologico e tipologico, dispiegano una campionatura significativa dei due nuovi generi pittorici – quello del paesaggio e quello della scena con interni domestici - che si andarono affermando nel Seicento all’interno del collezionismo aristocratico e borghese, in concorrenza crescente con la tradizione italiana incentrata sulla pittura di storia e sulla tematica sacra.

Galleria Franchetti alla Ca' d'Oro - Cannaregio 3932 - 30121 Venezia

Categoria: mostre

Prenotazione: it

Organizzatori:
Soprintendenza SPSAE e per il polo museale della città di Venezia e dei comuni della gronda lagunare

Sorgente: http://www.agendavenezia.org/it/evento-18548.htm